...Rifletto su ciò che nella società di oggi accade a chi voglia esprimersi in qualche forma artistica. Pensando a ciò non posso non ricondurre il discorso ai mezzi di comunicazione (tra questi internet e il suo potenziale).Sto usando proprio adesso il potenziale... Diffondo qualcosa nel Web e chi ha interesse può leggerla. Mi verrebbe da dire che sia un ampio spazio di Libertà. Quest'ultima parola tanto abusata - sempre, ma oggi in maniera quasi grottesca - ritengo sia perfetta per il web.
Adesso,con sguardo rapido sugli altri "media", annoto un "rapporto sulla libertà". 1)La televisione è tenuta in pugno da pochi, dai governi, dagli Stati. In definitiva NON è uno spazio di libertà.
2)La radio è piu o meno simile..(le diversità sono strategiche!!)
3)I giornali sono TOTALMENTE privati( ma con i soldi statali!!!..;))....
Potrei continuare ma credo di aver dato un' idea. Per quanto riguarda i libri la situazione è delicata. I gruppi editoriali sono ormai pochi, in mano a pochi.E sono quelli dei quotidiani e delle riviste. é un circolo vizioso..e un pò mafioso..
Tutto ciò ha dato e dà al Web un grande impulso per l'utilizzo di mezzi di universale diffusione di esibizioni, di filmati , di componimenti, di scritti e pensieri in generale...
Giovani e numerosi talenti si "esibiscono" su YouTube. Moltissimi gruppi emergenti, singoli ragazzi, bambini prodigio..Di qualunque Paese siano, noi possiamo guardarli valutarli e giudicarli...é meraviglioso..
Vorrei concludere facendo menzione delle ultime notizie dalla Cina. Il governo cinese mal vede l'ampia libertà del Web (e non da poco tempo). In altri Paesi accade la stessa cosa.In alcune dittature soprattutto (e la cosa è "prevedibile")..
Qualcuno nel nostro Paese ha dichiarato cose simili..Non credo che possa accadere, ma il solo fatto di aver affermato seppur "timidamente" di porre sotto controllo qualcosa che è di tutti, un pò mi indigna un pò uccide quel briciolo di Libertà che ci rimane...
venerdì 26 marzo 2010
giovedì 11 marzo 2010
il gesto primario
salve a tutti. Vorrei dire qualcosa riguardo la musica e il mondo che l'avvolge. L'atto del comporre, così come quello dello scrivere (in fondo si parla della medesima cosa a questo livello di analisi) è un gesto primario. E' l'atto della creazione. La creazione di un mondo nuovo (o l'ampliamento, l'approfondimento di un mondo che già c'è). Molti artisti possono essere critici verso una società, un modello sociale, una gerarchia, un gusto imperante. Molti altri generano spazi del tutto nuovi; altri ancora riescono a mediare tra queste due posizioni "estreme". Il genio riesce in questa impresa, e non importa che sia Beethoven oppure De Andrè, perchè per quanto mi riguarda può essere anche Pasolini il genio. E cosa c'entra con la musica? Strettamente nulla, ma mette in evidenza il gesto creativo; e ciò mi interessa.
sabato 6 marzo 2010
"I musicisti non solo compongono, ma pensano: a me interessa il pensiero che sta dietro la musica"....vorrei partire da questa citazione di Murray Perahia per cominciare una discussione. A volte ci facciamo trasportare dalle note, dalle parole, ma la vera chiave di lettura è scoprire l'idea di fondo del compositore. Cosa lo spinge a comporre,a scrivere?
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